Textus Originalis
mandaronli in Affrica. Inviarovi ancora, in ceppi, il capitano dell'armata 'Abū Maḥall, il quale fu quivi dato al supplizio. L'anno 6462 (953-4) venne [in Palermo] il monaco 'As.rūb.l.s (Assiropulo, Asdrubale?) e fermò la tregua coi [Musulmani]; [onde] gli eserciti ritornarono in Affrica. L'anno 6464 (955-6), a dì 9 agosto, venne cAmmār con un'armata e svernò in Palermo. Al principio della [nuova] stagione egli passò in Calabria. Nel medesimo anno, sbarcato in Reggio Basīluh 'al 'Abrūṭūqārābus (Basilius Protocarebus), distrussevi la moschea; poscia prese Tīrmah (Termini), e scontratosi in Mazara con l'emiro Ḥasan, uccise molti Musulmani. L'anno 6466 (957-8), ritornò Ḥasan, il quale, unito al suo fratello cAmmār, pose in fuga lo stratego M.rīān (Mariano Argiro); [ma nel combattimento] fu presa una nave dell'armata musulmana. L'anno 6467 (958-9), il ventiquattro di settembre, naufragò l'armata [siciliana] mentre facea ritorno: ed Ḥasan ne allestì un'altra il medesimo anno. L'anno 6468 (959-60) fu preso '. . r . . h (Afrīnah?) (1), e i Rūm fatto prigione 'Ibn B.slūs, recaronselo a Costantinopoli. La carta dello Stato Maggiore, della quale i fogli relativi alla Calabria sono stati pubblicati il 1874, non dà altri schiarimenti sul nostro subietto. (1) Nel codice questo nome ha 1a '(a, i, u?), 2a q (f o q), 3a r, 4a e 5a . . (b, t, ecc.), e 6a h. Onde può dire Uf.rībah, Uq.znūb, ecc. Nell'edizione del Caruso fu messo Afrina; ma non veggo alcun motivo di così fatta lezione.