Textus Originalis

la catastrofe di Zuhayr e dei suoi compagni era stata simile a quella di cUqbah 'ibn Nāfic e dei suoi, che il Sommo Dio li abbia tutti in grazia. [Allora] gli ottimati musulmani chiesero ad cAbd 'al Mālik ch'egli provvedesse al popolo [musulmano] dell'Affrica [propria] con mandare eserciti in suo aiuto, per assicurarlo contro i nemici. cAbd 'al Mālik loro rispose: Io non conosco uomo più adatto all'[impresa di] Affrica che Ḥassān 'ibn 'an Nucmān 'al Ġassānī (della tribù di Ġassān): e così mandollo emiro in Affrica, l'anno 69 (688-9), con sei mila [uomini]. Questi fu il primo degli [Arabi] di Siria che andasse nell'Affrica [propria], al tempo degli 'Umayadī. Venuto Ḥassān in Affrica, domandò qual fosse il più possente re del paese: e, rispostogli esser quello il principe di Cartagine, mosse contro di lui. Viveano in questo paese tanti Rūm che il sommo Dio solo sa il numero loro (1)... Questa [città], situata a spiaggia di mare, si chiamava Taršīs (2). Egli vi pose l'assedio e strinsela fortemente, ma i cittadini tuttavia resisteano. Usciti [una volta] a combattere, fu fatta una battaglia contro l'armata bizantina. cAbd 'al Mālik era califo in Damasco. (1) Manca di certo uno squarcio, nel quale era detto che il capitan musulmano, movendo contro il principe di Cartagine, assalì Tunis, che allora, al dir di alcuni autori arabi, avea nome Taršīs. (2) Così credeano alcuni scrittori arabi d'Affrica che si chiamasse Tunis avanti il conquisto musulmano. V. Yāqūt, 'Ibn Ḥawqal, ediz. De Goeje, ecc. L'errore potea venire dall'antico nome di Tunis scritto in arabico trascuratamente. Così anche i geografi arabi chiamano il Mar Nero «mar di Niṭaš», avendo messi arbitrariamente i punti diacritici nel vocabolo Pontus (Euxinus), che videro senza punti in qualche antica traduzione arabica di Tolomeo.