Textus Originalis

sanza e della loro incapacità a resistergli, chieser pace ad Ḥassān [profferendo] di pagare il ḫarāǧ (1); ma quand'egli assentì a coteste [condizioni, i Rūm occultamente] imbarcarono le loro salmene sulle navi che aveano apparecchiate, e fuggiron di notte dalla porta che si chiama Bāb 'an Nisā' (la porta delle donne), senza che Ḥassān ne sapesse nulla: e così lasciarono la città vòta, che non vi rimase anima vivente. Sbarcarono nell'isola di Sicilia e parte in Spagna. Entrato Ḥassān nella città, la distrusse e arse, e fabbriconi una moschea. Tornò quindi alla città di Qayrawān, dov'ei fece dimora. I Musulmani la popolarono; prosperarono; crebbero di numero, e vi soggiornarono sicuri. Ḥassān prepose alle decime ed alla riscossione (2) Ḥanaš 'ibn cAbd Allah 'aṣ Ṣancānī, uno dei tābic (3), che Dio l'abbia in grazia. Infine Ḥassān e i suoi, coi prigioni, la preda, e il danaro [raccolto], ritornarono a [corte di] cAbd 'al Mālik 'ibn Marwān. Recavano trentacinque mila capi di prigioni berberi ed ottantamila dīnār d'oro (4). Così furono egregiamente avviate le cose d'Affrica; i (1) Tassa prediale. (2) Ṣadaqāt (limosine), s'intenda delle legali, cioè della decima. L'autore aggiugne «'as sacy», che, secondo i dizionari, significa riscossione delle decime. Parmi che, in vece di supporre un pleonasmo, s'abbia a intendere la riscossione delle altre entrate pubbliche: e ciò sarebbe conforme al valore radicale. (3) Ossia seguaci: la generazione successiva a quella de' contemporanei di Maometto. (4) Segue nel testo: «ed egli entrò in essa», e poi uno spazio in bianco. Probabilmente l'autore voleva notare la data dell'arrivo di Ḥassān in Affrica e della sua partenza.