Textus Originalis

popoli vissersicuri; Iddio altissimo e possente vi spense la religione degli Infedeli; il paese divenne territorio musulmano, ed è fino a questi nostri giorni e lo sarà, a Dio piacendo, fino alla consumazione dei tempi. § 2. Dal Capitolo sui compagni del profeta che passarono in Affrica (1). Va noverato tra quelli 'Abū Yaqẓān, che Dio l'abbia in grazia. Fa menzione di costui 'Abū Sacīd ('Ibn Yūnis) (2), nella lista dei compagni [di Maometto], che vennero in Affrica. Scrive 'Abū Sacīd nella sua storia (3) sull'autorità di 'Abū Guzaylah 'al Macāfirī, che questi avea sentito dire in Sicilia [dalla propria bocca di] 'Abū Yaqẓān, compagno del profeta, [le seguenti parole]: «Rallegratevi, perchè, per Dio, senza che voi abbiate mai visto in viso il suo profeta, questi vi tien più cari che l'universale di coloro che l'hanno conosciuto». Venne 'Abū Yaqẓān in Affrica; donde mosse ad una scorreria in Sicilia. Aggiunge 'Abū Sacīd: «dicono che questo 'Abū Yaqẓān («il vigilante») si chiamava [propriamente] cAmmār 'ibn Yāsir; ma io lo credo errore (4). (1) Foglio 9 recto. (2) Il nome intero è cAbd 'ar Raḥmān 'ibn 'Aḥmad 'ibn Yūnis 'ibn cAbd 'al 'Aclā 'aṣ Ṣadafī, biografo e storiografo egiziano, morto il 347 (958-9). (3) Leggo tārīḫ in vece di ṭarīq, che credo sia corso per errore nel testo della Bibl. (4) Non ostante la osservazione critica di 'Ibn Yūnis, autorevolissime raccolte biografiche danno notizie di questo cAmmār 'ibn Yāsir, soprannominato 'Abū Yaqẓān, uno de' più antichi, più