Textus Originalis
§ 3. Dal capitolo sulla terza classe dei servi di Dio e religiosi nativi del Qayrawān (1). Noverasi tra costoro Yazīd 'ibn Muḥammad 'al Ǧumaḥī (2). Dice 'Abū 'al cArab (3) che questi era [tradizionista] di molta autorità, avanzato negli anni, ricco di tradizioni; ch'egli avea praticato con Mālik 'ibn 'Anas e con 'Ibrāhīm 'ibn Muḥammad, della gente di Medina; e che avea apprese [le tradizioni] da 'Abū Bakr 'ibn cIyāš e da alcuni dotti di Kūfah, di Siria e di Bassora. Apprese da lui (la tradizione) Mūsā 'ibn Mucāwīah 'aṣ Ṣamādiḥī. Questo Yazīd 'ibn Muḥammad partiva per mare dall'Affrica per andare alla spedizione contro 'Al Maṣīṣah (Mopsuesta) (4); se non che nel viaggio la sua nave fu assalita dai nemici siciliani, ed egli incontrò il martirio, che Dio l'abbia in grazia. Nota lo šayḫ 'Abū cAbd 'Allah 'al 'Aǧdābī, che ciò mostra come non vi fosse [allor] tregua tra i Musulmani e i Siciliani. § 4. (5) Nella medesima classe [va annoverato] 'Abū cAbd 'Allah 'Asad 'ibn 'al Furāt 'ibn Sinān, liberto dei Banū Sulaym, che Dio celebri e più valorosi compagni del Profeta. Si sa ch'egli fu ucciso nella battaglia di Ṣiffīn (luglio 657), e però non è punto inverosimile che fosse venuto in Sicilia nella prima scorreria de' Musulmani che mosse dalla costiera di Siria (652). V. St. dei Mus., I, 88 seg. (1) Foglio 24 recto. (2) Ossia del ramo della tribù Coreiscita detto Ǧumaḥ. (3) Morto il 944 dell'era volgare. V. la mia St. de' Mus., I, XLIV. (4) Fu presa da' Musulmani l'anno 84 (700-701). 'Ibn 'al 'Aṯīr, ediz. Tornberg, IV, 398. (5) Foglio 26 recto.