Textus Originalis
l'abbia in grazia. Dice 'Abū 'al cArab, ch'egli era oriundo del Ḫurāsān e [propriamente] di Nisābūr. Secondo Sulaymān 'ibn cImrān, ei nacque in Ḥarrān, l'anno cento quarantadue (759-60); la quale [Ḥarrān] passa per la prima città che sia stata fabbricata sulla Terra dopo l'inondazione dal diluvio universale. Diceva 'Asad: «Io «venni col mio padre in Qayrawān, nell'esercito «di 'Ibn 'al 'Ašcaṯ (1); e vi rimanemmo cinque «anni, dopo i quali passammo in Tunisi, dov'io di«morai quasi nove anni. All'età di diciotto anni io ap«presi il mero testo del Corano (2). La mia madre vide «in sogno come se mi spuntasse sulla schiena un'erba, «della quale pascolavano i giumenti; e chiestane la «spiegazione da un interprete di sogni, questi le disse: «Di certo questo giovanetto avrà scienza e ne inse«gnerà altrui». 'Asad era venuto in Qayrawān bambino di due anni, il cento quarantaquattro (761-2): egli studiò il Muwaṭṭā (3) con 'Ibn Zīād, e apprese da lui la scienza [del dritto] dopo il suo viaggio da ... (4) a Tunis. Indi partì per l'Oriente, dove conobbe Mālik ['ibn 'Anas]; praticò assiduamente con lui, ed appo di lui studiò la scienza [del diritto] e apprese il Muwaṭṭā. Passato di lì nell'cIrāq, (1) Muḥammad 'ibn 'al 'Ašcaṯ, wālī dell'Affrica propria dal 143 o 144 al 148 dell'egira (760-5). (2) S'incominciava dall'apprendere il testo senza i comenti bibliografici, grammaticali e storici; lo studio de' quali veniva appresso. (3) Celebre manuale di dritto malekita. (4) Manca una parola ròsa dalla tignola, rimanendo soltanto le lettere n.gtī..