Textus Originalis
«spada] (1). Su dunque, sforzate alacremente gli animi, «affaticate i corpi nel cercare scienza; fatene tesoro, «senza mai saziarcene; soffrite i travagli ch'essa vi «arreca e [sappiate] che ne conseguirete guiderdone «in questa vita e nell'altra». Sulaymān 'ibn Sālim narra che, arrivato 'Asad in Sicilia, mosse contro di lui con gran gente Balāṭah, re di Sicilia: raccontano che questi avesse cencinquanta mila uomini. Dice 'Ibn 'abī 'al Faḍl: «Io vidi 'Asad 'ibn 'al Furāt che teneva in mano il pennone [del comando] e movea le labbra, come s'ei mormorasse. Lo caricarono i nemici, che a noi ne tremò il cuore. S'era messo 'Asad a recitare la surayā sīn (2); quando l'ebbe fornita, disse ai suoi: «Ecco son questi i Barbari della costiera; son questi «i vostri schiavi! Non li temete!» E caricò con la lancia del pennone; caricò insieme con lui tutta la [nostra] gente: e il sommo Iddio sbaragliò Balāṭah e i suoi. Quando 'Asad ritornava [dall'assalto] io lo vidi, affediddio, che il sangue gli scorrea lungo l'asta della lancia e per lo braccio fin sotto l'ascella. Il detto di 'Asad «Son questi i barbari della costiera» significava: Son quelli che fuggirono dalla costiera d'Affrica, quando la conquistarono [i Musulmani]. [L'emiro] Ziādat 'Allah 'ibn 'al 'Aġlab (1) Letteralmente «per mezzo dei calām». Correggo così, per cortese avvertenza del Fleischer, il significato ch'io diedi a questo periodo nella St. de' Mus., I, 262 ult. linea, e 263 prime quattro linee. (2) La 36ª, che ha per nota quelle due lettere (y, s), ed è chiamata «il cuor del Corano». Sogliono recitarla in punto di morte.