Textus Originalis

per punire di lor peccata i Musulmani di Sicilia, permesse che i loro nemici li soggiogassero. Imploriamo dal Sommo Iddio clemenza, protezione e perdono in favor dei Musulmani che rimangono in quell'isola; e che lor conceda la rivincita sopra i loro nemici, e li aiuti e sostenga, alla lor volta, contro di quelli. Amen. § 5. Dal capitolo che comprende la quarta classe dei devoti ed asceti ecc. (1). Va noverato tra costoro 'Abū Muḥammad cAbd 'ar Raḥīm 'ibn cAbd Rabbih, 'ar Rabcī (della tribù di Rabc), l'asceta, conosciuto sotto il nome di cAbd 'ar Raḥīm 'al mustaǧāb (le cui preghiere sono accolte da Dio). Dice Saḥnūn: «Io ho visti 'Ibn 'al Qāsim, 'Ašhab, 'Ibn 'Awhab, cAlī 'ibn Zīād, 'Al b.lūl ('al Bahlūl?) 'Ibn Rāšid ed 'Ibn 'Ašras; ma non ho trovato chi agguagli cAbd 'ar Raḥīm, perchè costui l'ho conosciuto dentro e fuori, e quelli di fuori soltanto. Egli apprese [le tradizioni] da Saḥnūn e da 'Asad; studiò la scienza [del dritto]; se ne travagliò assai e legò molti libri a Qaṣr Zīād [come si vede scritto su i volumi] di sua propria mano, col suo nome fornito di tutti i segni ortografici». Dice 'Abū 'al cArab: «Costui dapprima tenea bottega al Qayrawān, nel mercato dei pannieri. Lasciato poi il negozio, abitò Qaṣr Zīād, ch'egli stesso aveva edificato. Ecco in quale occasione. Quando 'Asad disegnò l'impresa di Sicilia, cAbd 'ar Raḥīm si proponea di andare con esso lui; ma consultatone con Saḥnūn, questi lo distolse. «Non partire, ei gli disse; (1) Foglio 49 (oggi 47) recto.