Textus Originalis

maggiore di Sūsah [e che avea fama di poeta, onde 'Abū Hārūn] volea sentire i suoi versi. Lo trovammo che radea la testa di un tale. Salutammo e sedemmo, aspettando ch'egli avesse finito. Allora venne un altro, ecc. § 9. Dalla biografia di 'Abū 'aṣ Ṣurrī Wāṣil, il devoto, che abitava nel Qaṣr ... (1) 'al Murābiṭ, e questo è il castello chiamato ai tempi nostri 'Ad Dīmās (2). Dice 'Abū 'al Ḥasan, 'as Ṣiqillī (il siciliano), 'al ḥarīrī (il setaiuolo): «Io andai a visitare 'Abū 'aṣ Ṣurrī Wāṣil, il minore, con una brigata, ecc.» (3). § 10. Anno dugento novantanove (4). Indi 'As Šīcī (lo Sciita) (5) andò a Saǧalmassah, per ritrovare cUbayd 'Allah, il maledetto, e pose in suo luogo 'Abū 'al cAbbās (6). Questi lasciò mano libera ad 'Al Marwazī, e, rimbaldanzito, prese 'Abū 'al cAbbās 'ibn Baṭrīqah (7), cadì di Tripoli, dotto giureconsulto, ed 'Abū 'al Qāsim 'aṭ Ṭarāzī (artigiano nel Ṭirāz), cadì di Sicilia, il quale prima di (1) Mancano qui i punti diacritici; né io li ho saputo indovinare. Dev'essere il nome del devoto guerriero, dal quale s'addimandava il castello. (2) Foglio 64 (oggi 62) recto. Del castello Dīmās si farà menzione nei Cap. XXXV, XLIV, ecc. (3) La morte di questo Wāṣil è riportata nell'anno dugento novantaquattro (906-7). (4) Foglio 67 (oggi 65) verso. (5) Così fu chiamato per antonomasia 'Abū cAbd 'Allah Ḥusayn 'ibn 'Aḥmad, da Ṣancā'. Cf. St. de' Mus. II, 120 segg. (6) Era un suo fratello. (7) Mancando i punti diacritici non son certo della lezione di questo nome.