Textus Originalis
alla città. Il porto grande è porto da inverno per le navi. Finisce la descrizione. Lode a Dio. § 3. (1) Ṣaqallīah si scrive col fatḥ(a) sul ṣād e sul qāf: così io ho sentito pronunziare tal nome da uno dei nostri dotti, che recitava i versi di 'Ibn Ḥamdīs (2): «Ho ricordata la Sicilia e il dolore, ecc.». Così anche occorre in alcune copie del Taṯqīf 'al lisān, ma la pronunzia più comune è col kasr (i) sul ṣād e sul qāf (ṣiqī). Dice l'autore del Taṯqīf 'al lisān: alcuni pronunziano Siqillīah (col sīn), ma la buona ortografia è Ṣiqillīah col ṣād. Il nome di Siqillīah col sīn e il kasr si dà propriamente ad una masseria (3) nella Ġūṭah di Damasco. A quanto pare quei due nomi erano originariamente un solo, il quale fu arabizzato e pronunziato col ṣād, mentre l'altro nome rimase nella forma che avea prima. È Ṣiqillīah vocabolo rūmī, che vuol dir fico ed olivo (4). A tal significato allude 'Abū cAlī 'al Ḥasan 'ibn Rašīq, che Dio abbia misericordia di lui, nel verso, nel quale ei loda così la Sicilia: «Sorella di 'Al cAdīnah (5) in un nome di che «nessun altro paese partecipa: cercalo dunque!». (1) Pag. 50 del Ms. (2) Si vegga la variante di questo medesimo emistichio, qui sopra alle pag. 116 e 141 della Bibl., e pag. 200, 239 della presente versione. (3) V. qui sopra, Cap. XII, a pag. 222. La Ġūṭah è una fertilissima campagna presso Damasco. (4) Συκῆν, ἐλαίαν. (5) Così il codice e quello dell'opera di 'As Suyūṭī, dove sono