Textus Originalis
stantino (s'intenda Costante) approdò con la sua nave in Sicilia. Domandatogli dell'esser suo, egli raccontò ai Siciliani il caso [della battaglia]; i quali gli risposero: «Hai rovinata la Cristianità e fatti morire i «suoi campioni. Or se ci verranno [addosso] gli Arabi, «non avremo nessuno che li respinga». Indi lo fecero entrare in un bagno e l'uccisero; ma risparmiarono quanti erano con lui nella nave (1). Anno 35 (11 luglio 655-29 giugno 656). Dal Capitolo degli avvenimenti diversi (2). Quest'anno, vale a dire il trentacinque, Costantino (Costante), figlio di Eraclio, salpò con mille navi per assalire il territorio musulmano; e ciò avvenne prima dell'uccisione di cUṯmān. Iddio scatenò contro di lui un impetuoso vento che fece annegare la più parte della gente; ma Costantino (Costante), scampato dal naufragio, andò in Sicilia. Quivi gli apprestarono un bagno; vel fecero entrare, e in esso l'uccisero, dicendo: «Così hai tu uccisi i nostri!» Dice 'Abū Ǧacfar ['aṭ Ṭabarī]. Questo Costantino è quello che fu rotto dai Musulmani nella battaglia delle Colonne l'anno trentuno (24 ag. 651 - 11 ag. 652) e che i Siciliani uccisero nel bagno. V'ha disparere [ripiglia 'Ibn 'al 'Aṯīr] intorno all'anno in cui seguì il caso. E se 'Aṭ Ṭabarī non facesse menzione del naufragio, la tradizione sarebbe unica, perocché alcuni la riferiscono all'anno trentacinque. (1) Secondo le memorie cristiane la sconfitta seguì nel 655; Costante fu ucciso poi il 15 luglio 658. (2) C, tom. II, fog. 228, verso.