Textus Originalis
mare e per terra. Ebbero [intanto] aiuti dall'Affrica. [All'incontro] venne sopra di loro il governatore di Palermo con grandi eserciti; onde i Musulmani si circondarono di un fosso e fuor di quello scavaron anche molte buche. I Rūm, caricando i Musulmani, arrivarono alle buche: molti caddervi e furono uccisi. I Musulmani stringean sempre Siracusa. Ma sopravvenne di Costantinopoli un'armata con gran gente; ed una fiera pestilenza appiccossi al campo musulmano [entrato già] l'anno dugento tredici; la quale fece strage, e ne morì anco il capitano 'Asad 'ibn 'al Furāt. In vece sua prese il comando Muḥammad 'ibn 'abī 'al Ǧawārī. I Musulmani, sì per le stragi della pestilenza e sì per l'arrivo dei Rūm, si deliberarono a risalir su le navi e andar via: ma i Rūm loro impedirono l'uscita, mettendosi con l'armata alla bocca del porto. I Musulmani, a questo, ardono le proprie navi; tornano addietro; e marciano sulla città di Mineo, alla quale pongon l'assedio. Dopo tre giorni, quella fortezza si arrese: ed una schiera di Musulmani mosse contro la fortezza di Girgenti; diè battaglia ai [Cristiani che v'erano]; insignorissi di Girgenti e stanziovvi. Questa vittoria rinfrancò gli animi dei Musulmani, e lor diè tanta alacrità ch'e' mossero contro la città di Castrogiovanni, accompagnati da Eufemio. Allora i cittadini, usciti per abboccarsi con costui, gli si prostrarono dinanzi e gli assentirono di riconoscerlo re del paese; ma l'ingannarono e poi l'uccisero. [Novello e] numeroso esercito arrivò da Costantinopoli in aiuto ai popoli dell'isola; le quali forze, venute a giusta giornata coi Musulmani, furono sbaragliate; uccisane gran gente: e quanti scamparono si chiusero in Castrogiovanni.