Textus Originalis

il quale li fece decapitare. Un'altra gualdana che si spinse infino all'Etna ed alle fortezze di quella regione, arse le messi e fece preda e grande strage. L'anno dugentoventuno (26 dic. 835 - 13 dic. 836) 'Abū 'al 'Aġlab mandò verso l'Etna un'altra gualdana, la quale riportò preda sì grande, che gli schiavi furono venduti a vilissimo prezzo: la gualdana ritornò sana e salva. Lo stesso anno 'Abū 'al 'Aġlab allestì un'armata, la quale assalì le isole [adiacenti alla Sicilia] e fecevi gran preda; prese città e fortalizii e ritornò sana e salva. Il medesimo anno 'Abū 'al 'Aġlab mandò un'altra gualdana a Qasṭaliāsah (1). La quale gualdana fece preda, e incontrato il nemico, ebbe con esso dei combattimenti, nei quali la vittoria rimase ai Rūm. [L'emiro] mandò anche, verso la città di Castrogiovanni, una gualdana; contro la quale, uscito in campo il nemico, si venne alle mani; ma furono rotti i Musulmani e perdettero molta gente. In uno scontro tra [le forze navali dei] Rūm e [quelle dei] Musulmani furono rotti i primi; e i Musulmani presero nove grosse navi con tutta la gente, e con due salandre. Or una sera d'inverno, sull'imbrunire, un musulmano vide una capra (2) appartenente a quei di Castrogiovanni, e avvicinatosi scoprì un sentiero, nel (1) Si vegga l'avvertenza che ho fatta, supponendo che si trattasse del comune di Castelluccio in provincia di Messina. St. dei Mus., I, 305. (2) Il codice dà il vocabolo senza punti. Si veggano nella Bibl., testo 227, nota 1, e Annotazioni, pag. 51, la mia conghiettura e quella di Fleischer. La lezione canzah, che or propongo e traduco, mi par che non possa incontrare difficoltà.