Textus Originalis

mana mosse in Sicilia contro Castrogiovanni. Predò, arse, fece prigioni, non combattuta da alcuno, e procedette all' Ḥiṣn 'al Ǧīrān (la fortezza delle grotte), che sono quaranta grotte; le quali saccheggiò tutte. Quest'anno medesimo venne a morte l'emiro ('Abū) cAffān, sì come noi racconteremo [a suo luogo], a Dio piacendo. Anno 228 (10 ott. 842 - 29 sett. 843). Racconto delle imprese dei Musulmani nell'isola di Sicilia (1). Quest'anno 'Al Faḍl 'ibn Ǧacfar, 'al Hamaḏānī (da Hamadān) sbarcò con un'armata nel porto di Messina; sparse intorno le gualdane, le quali fecero gran preda; e il popolo di Napoli gli chiese l'accordo e s'unì a lui. [Dapprima] 'Al Faḍl combattè fieramente la città di Messina (2), senza poterla espugnare. Quindi un corpo dell'esercito, facendo un giro dietro il monte che sovrasta alla città, salirvi sopra, e di lì scese in Messina, mentre i cittadini eran tutti intenti a combattere contro Ǧacfar (3) e la sua gente. I Messinesi, vedendosi assaliti alle spalle, scompigliaronsi, e la città fu vinta. Lo stesso anno fu presa la città di M.š.kān (4). (1) A, II, 2 recto; C, IV, 212 recto. (2) Invece di queste due parole nel codice A si legge: muddat sanatayn «lo spazio di due anni», che nella scrittura arabica è lezione da potersi confondere facilmente con quell'altra. Ma è da preferire la lezione «città di Messina». (3) Vi si dee premettere 'Al Faḍl 'ibn. (4) Credo molto verosimile uno scambio di questo vocabolo col nome di Miḥikān che troviamo in Edrisi, Bibl., Cap. VII, pag. 101