Textus Originalis
L'anno dugentoventinove (30 settembre 843 - 17 sett. 844) 'Abū 'al 'Aġlab 'al cAbbās 'ibn 'al Faḍl, uscito con una gualdana, arrivò a Š.r.h (1) (Butera?), dove i terrazzani gli dettero fiera battaglia; ma furono sconfitti i Rūm, e ne rimasero sul campo più di dieci mila, mentre dei Musulmani tre uomini soli incontrarono il martirio. Non s'era visto per lo innanzi nella [guerra di] Sicilia simile avvenimento. L'anno dugentotrentadue (28 ag. 846 - 16 ag. 847) 'Al Faḍl 'ibn Ǧacfar assediò la città di Lentini. Egli fu avvertito che i cittadini avessero spedite lettere per chiedere aiuto al patrizio che reggea la Sicilia e che questi lor avesse risposto: «Il segnale del mio arrivo sarà un fuoco acceso sul tal monte, per tre notti; quando lo vedrete, sappiate che al quarto giorno io sarò presso Lentini, ed allora io e voi assaliremo improvvisamente i Musulmani». Mandò, dunque, 'Al Faḍl ad accendere il fuoco per tre notti su la detta montagna; ondechè quei di Lentini, vedendolo, si apparecchiarono alla fazione. 'Al Faḍl, dalla sua parte, fece gli opportuni preparamenti: pose gli agguati, e comandò alla gente che [stava più da presso] a campo sotto la città, di fuggire alla sortita dei cittadini; indirizzarsi al luogo dell'agguato e, trapassatolo, rivoltarsi addosso al nemico. Venuto il quarto giorno [dall'accensione dei fuochi] i Lentinesi fecero la sortita, aspettando l'arrivo del patrizio: e i Musulmani a fuggire e ad attirare sempre di questo volume, nota 1, che risponderebbe all'odierno comune di Alimena. Cf. Storia dei Mus., I, 315, nota 1. (1) Credo che la lettera š s'abbia a decomporre, mettendovi di sotto tre punti diacritici, onde tutto il nome va letto Būtīrah.