Textus Originalis

paese] ed uccise parecchi della gente di Castrogiovanni. L'emiro dei Musulmani di Sicilia, ch'era in questo tempo Muḥammad 'ibn cAbd 'Allah 'ibn 'al 'Aġlab, venne a morte in raǧab dell'anno dugento trentasei (15 lug. 850 a 4 lug. 851). Ei soggiornava nella città di Palermo, dalla quale non uscì mai: usò sempre spedire da quella gli eserciti e le gualdane, che compivano i conquisti e facean le prede. Tenne il governo di Sicilia per diciannove anni: ma Dio sa [quanto ciò sia vero]. Anno 237 (5 lug. 851-22 giugno 852) (1). Racconto del governo di 'Al cAbbās 'ibn 'al Faḍl in Sicilia, e de' conquisti ch'ei fecevi. Abbiam narrato sotto l'anno dugento ventotto, che Muḥammad 'ibn cAbd 'Allah, emiro di Sicilia, morì l'anno dugento trentasei (15 luglio 850-4 luglio 851). Mancato costui, i Musulmani che stanziavano in Sicilia si ragunarono e [decisero] di surrogargli 'Al cAbbās 'ibn 'al Faḍl 'ibn Yacqūb: e sì conferirono a costui il governo, e scrisserne a Muḥammad 'ibn 'al 'Aġlab, emiro d'Affrica; il quale mandò ad 'Al cAbbās il diploma di wālī. Prima che questo fosse ricapitato [in Palermo] 'Al cAbbās avea fatte spedizioni e mandate gualdane, le quali gli aveano riportate delle prede. Ma avuto il diploma, egli uscì in persona [con un esercito], la vanguardia del quale era capitanata dal suo zio Rabāḥ. Ei mandollo con una gualdana a Caltavuturo, dove essa predò; ma ritornata che fu col bottino e i pri- (1) A, II, 19 verso; C, IV, 215 verso.