Textus Originalis
Musulmani preser loro cento salandre, e fecero strage del nemico, senza perder altro di lor parte che tre uomini uccisi di saette. L'anno dugento quarantasei (28 marzo 860-16 marzo 861) molte ròcche di Sicilia ruppero il patto, cioè S.t.r (1) (Sutera), 'Ab. lā (2), Platano, Qalcat cAbd 'al Mūmin (3), Caltabellotta, Caltavuturo, ed altre. Uscì [di Palermo] 'Al cAbbās per andare [a sottometterle]; e fattiglisi all'incontro gli eserciti dei Rūm, venne con essi alle mani e li ruppe con grande strage. Tirò innanzi 'Al cAbbās sopra la ròcca di cAbd 'al Mūmin e la ròcca di Platano, alla quale pose l'assedio. Avuto avviso intanto ch'erano arrivate [nuove e] grosse forze dei Rūm, cavalcò contro di quelle; raggiunsele a Cefalù e in fiero combattimento le ruppe. Fecero ritorno li sbaragliati a Siracusa, e 'Al cAbbās alla sua capitale. Ei ripopolò Castrogiovanni; fortificolla, e messevi forte presidio. L'anno dugento quarantasette (17 mar. 861-6 mar. 862) 'Al cAbbās cavalcò alla volta di Siracusa, depredò [il contado], e mentre s'indirizzava alle grotte (1) Alcuni codici hanno š.t.r. (2) A 'Aylā. Leggerei Ibla, o Avola, se non fosse che va supposta in val di Mazara, dov'era il centro della sommossa. E mi appiglierei, per cagion del sito, ad Entella, se non mancasse in tal supposto una lettera, e se il noto diploma arabo-latino del 1182 non avesse 'Anṭallah. Si ricordi sempre che la vocale della prima lettera può essere qualsivoglia delle nostre cinque; e che la seconda lettera può designare b, t, ṯ, n, y. Del resto si vegga la St. dei Mus., I, 334. (3) V. St. dei Mus., l. c.