Textus Originalis

tenne l'ufizio per cinque mesi, finché non giunse dall'Affrica Ḫafāǧah 'ibn Sufiān [eletto] emir sopra la Sicilia. Questi arrivò in ǧumādī, primo dell'anno dugento quarantotto (2 a 30 agosto 862) (1). La prima gualdana che egli fece uscire [fu capitanata] dal suo figliuolo Maḥmūd (2); il quale s'indirizzò a Siracusa e predò, diè il guasto ed arse. Uscitigli incontro [i Cristiani] ei li combattè, ma fu vinto e ritornò. Il popolo di Ragusa domandò [ed ottenne] da lui l'accordo. Altri riferisce questa dedizione di Ragusa all'anno cinquantadue, come appresso sarà detto; onde non sappiamo se sia divario dei cronisti, oppure si tratti di due imprese diverse, [la seconda delle quali provocata per avventura da] quel popolo che avesse rotta la fede dopo la prima [sottomissione]. Iddio lo sa [meglio di noi]. L'anno dugento cinquanta (13 feb. 864 - 1 feb. 865) fu presa la città di Noto: poiché alcuno dei cittadini mostrò ai Musulmani il luogo donde si poteva entrar nel paese: [e così questo cadde in poter de' Musulmani] nel mese di muḥarram (13 feb. a 15 marzo) e la preda fattavi montò a somma considerevole [di danaro]. Indi i Musulmani, assediata Scicli, la presero. L'anno dugento cinquantadue (22 gen. 866 - 10 gen. 867) Ḫafāǧah mosse contro Siracusa; indi alla (1) In A, 247. (2) Il Fleischer crede s'abbia a leggere Muḥammad, come nel sommario del presente capitolo e nelle pag. 235 e 236 del nostro testo. Ma il nome di Maḥmūd occorre a pag. 472 della Bibl., nello squarcio di 'Ibn Ḫaldūn, dove è copiato o abbreviato questo d' 'Ibn 'al 'Aṯīr; né v'ha ragione di non credere che Ḫafāǧah avesse avuto un altro figliuolo per nome Maḥmūd.