Textus Originalis

città e quello di 'Al Qayrawān. Camminava 'Abū cAbd 'Allah coi capi [della tribù] di Kutāmah a piedi innanzi a lui; lo seguiva il suo figliuolo. Salutato dalla gente, ei rispose benignamente e li accomiatò. Albergò in un palagio della città di Raqqādah, e comandò che per tutti i paesi [del novello impero] il venerdì fosse ricordato il suo nome nella ḫuṭbah (1), e prese il titolo di 'Al Mahdī 'Amīr 'al Mūminīn (Il ben diretto da Dio, Comandator dei Credenti). Dopo [la preghiera pubblica del] venerdì, sedette prò tribunali [in Raqqādah] un che chiamavano 'Aš Šarīf (2), accompagnato da missionari (3), i quali facean venire la gente per forza, e proponeano a ciascuno di arruolarsi in lor setta: chi assentiva era accarezzato, e chi ricusava messo in prigione. [Con tutto ciò] furon pochi quelli che entraron nella setta. Di que' che non si conformavano a loro dottrina non pochi furono uccisi. 'Abū cAbd 'Allah presentò al Mahdī le donne di Zīādat 'Allah; molte delle quali il principe serbò a sé medesimo ed al figliuolo, e donò le altre a questo ed a quello dei maggiorenti [della tribù] di Kutāmah. Similmente distribuì tra costoro tutti i governi degli caml (distretti) dell'Affrica [propria]; istituì i dīwān (ufici d'azienda); riscosse i tributi; messe i piè ben fermi: e i popoli gli si sottomessero, e i suoi cāmil gover- (1) V. qui sopra a pag. 380, nota 2. (2) Questo vocabolo, che genericamente significa «nobile», si dà, come titolo speciale d'onore, a' discendenti di Maometto. (3) Così traduciamo la voce dācī «chiamante», la quale nel gergo della setta significava «incaricato di propugnarla».