Textus Originalis
Abbiam noi narrato l'anno dugentonovantasette [si corregga 296] (30 sett. 908 - 19 sett. 909) che il Mahdī prepose alla Sicilia cAlī 'ibn cUmar. Il governo di questo debil vecchio spiacque ai Siciliani, ond'essi lo deposero e gli sostituirono 'Aḥmad 'ibn Qurhub; il quale immediatamente mandò in Calabria una gualdana, che predò, fece prigioni tra i Rūm, e ritornò. L'anno trecento 'Ibn Qurhub mandò il suo figliuolo cAlī con un esercito ad assediare la ròcca nuova di Taormina. Proponeasi 'Ibn Qurhub di prender quella ròcca affine di porvi il figliuolo con tutti i suoi averi e i suoi schiavi; e poi, s'egli vedesse balenare i Siciliani, [chiudervisi ed] afforzarvisi egli medesimo. Assediava cAlī questa fortezza per tre mesi; ma l'esercito, ammutinatosi, non volle continuare [l'impresa]; arse la tenda del capitano e le bagaglie dell'oste: e uccideano cAlī, se non era per gli Arabi [dell'esercito] che trattennero gli altri. [Intanto] 'Aḥmad 'ibn Qurhub chiamava il popolo di Sicilia a prestare ubbidienza ad 'Al Muqtadir; il che assentitogli, fu smessa in Sicilia l'invocazione per 'Al Mahdī [nella preghiera del venerdì], e fatta per lo cabbāsida. Mandò 'Ibn Qurhub un'armata su la costiera d'Affrica; dove i Siciliani, imbattutisi nell'armata del Mahdī, ch'era condotta da 'Al Ḥasan 'ibn 'Abī Ḫinzīr, arsero le navi nemiche, uccisero 'Al Ḥasan e riportarono la sua testa ad 'Ibn Qurhub. L'armata siciliana, passata a Sfax, le diè il guasto; navigò fino a Tripoli; ma trovatovi 'Al Qāym, figliuolo del Mahdī, se ne tornò. [Intanto] furono recate ad 'Ibn Qurhub, di parte di 'Al Muqtadir