Textus Originalis

riportò gran preda. Ritornando in Calabria, l'esercito di Sicilia si volse contro la città di Taranto; assediolla e la prese con la spada alla mano, nel mese di ramaḍān (29 nov. a 19 dic. 926). Arrivati [i Musulmani] ad Otranto, vi posero l'assedio e dettero il guasto ai villaggi circostanti: ma furon colti da una fiera epidemia che [li costrinse a] ritornare [in Sicilia]. Non cessaron poi di fare scorrerie sopra tutti i paesi dell'isola stessa e della Calabria, che eran tenuti dai Rūm; né dal saccheggiare e dare il guasto [a quelle contrade]. Anno 322 (22 dic. 933 - 10 dic. 934). Dal capitolo su la morte del Mahdī, principe d'Affrica, e sul governo del suo figliuolo 'Al Qāym (1). . . . Egli [cioè 'Al Qāym] inoltre mandò per mare un esercito, al quale prepose un uomo per nome Yacqūb 'ibn 'Isḥāq; il quale, voltosi ai paesi dei Rūm, fece preda e prigioni in Genova. Un altro esercito, ecc. Anno 323 (11 dic. 934 - 29 nov. 935) (2). Narrazione della presa di Genova e di altre città. Quest'anno il fatemita 'Al Qāym mandò per mare dall'Affrica un esercito verso le regioni dei Franchi. Il quale espugnò la città di Genova; e passato in Sardegna, diè addosso agli abitatori di quella; bruciò molte navi; e tragettato in Corsica, arse le navi di quell'isola. I Musulmani ritornarono [in Affrica] sani e salvi. (1) B, pag. 149; C, IV, 321 verso; E, 105 verso. (2) B, pag. 163; C, IV, 325 verso; E, 117 verso.