Textus Originalis

questi mandava un'armata con sette mila cavalli e tre mila cinquecento fanti, senza contare i marinai. Alle quali forze 'Al Ḥasan ne unì altre assai poderose; e così mosse per terra e per mare alla volta di Messina (1). Gli eserciti musulmani passaron di lì a Reggio; donde 'Al Ḥasan sparse le gualdane in terra di Calabria. Posto il campo sotto Gerace, ei la strinse fortemente, sì che gli abitatori stavano per morir di sete, quand'egli ebbe avviso che i Rūm venivano ad assalirlo. Fatto l'accordo col popolo di Gerace, sul quale ei levò una taglia, 'Al Ḥasan mosse contro i Rūm; i quali, senza combattere, si ritrassero alla città di Bari. Si volse 'Al Ḥasan all'assedio della ròcca di Cassano; mandò [al tempo stesso] le gualdane per [quelle parti della] Calabria: e dopo un mese d'assedio quei di Cassano gli domandarono l'accordo ed ei lo concesse, levando una taglia. Entrato intanto l'inverno, 'Al Ḥasan ritornò a Messina; dove fece svernare l'armata. Comandatogli poi da 'Al Manṣūr di riassaltare la Calabria, ei valicò [di nuovo] lo Stretto; cavalcò alla volta di Gerace, e quivi incontrò lo stratego e l'esercito dei Rūm, il giorno di cArafah (2) dell'anno trecenquaranta (7 maggio 952). Seguinne la più fiera battaglia che mai si fosse vista; nella quale i Rūm furono rotti e i Musulmani li inseguirono e incal- (1) Lo squarcio che segue sino alla fine del capitolo è ripetuto sotto altra forma, compendiato in alcune parti e aggiuntivi in altre dei particolari, in un capitolo apposito messo nella rubrica dell'anno 340, e inserito qui appresso a pag. 261 della Bibl. e 422 della versione. (2) Ossia il 9 di ḏū 'al ḥiǧǧah. Nella narrazione del medesimo autore qui appresso, loc. cit., la battaglia è riferita al 10 di quel mese.