Textus Originalis
10 luglio 948) preposto alla Sicilia 'Al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn 'abī 'al Ḥusayn, 'al Kalbī; il quale, venuto nell'isola e rassodatovisi, come abbiam detto, travagliò i Rūm del paese con molte espedizioni. Avendo essi chiesto aiuto al re di Costantinopoli, questi mandò loro un grande esercito che sbarcò ad Otranto. Di che informato 'Al Manṣūr da 'Al Ḥasan 'ibn cAlī, mandògli poderoso esercito [capitanato] dal suo eunuco Faraǧ (1). Unì 'Al Ḥasan le sue milizie a queste venute [dall'Affrica] e mosse alla volta di Reggio; sparse le gualdane in terra di Calabria e strinse Gerace di assedio, dove i cittadini stavano per morir di sete, onde non potea fallire la resa. Avuto avviso allora che venisse contro lui l'esercito dei Rūm, 'Al Ḥasan concedè a quei di Gerace la tregua, a condizione di pagare una taglia, e si volse contro i Rūm; i quali, quando il sepper vicino, fuggirono senza battaglia e si ritrassero in Otranto. Pose il campo 'Al Ḥasan contro la ròcca di Cassano, e mandò intorno le gualdane a far preda. Quei di Cassano stipularono con lui l'accordo, pagando una taglia; e tra queste [avvisaglie] arrivò il mese di ḏū 'al ḥiǧǧah (maggio 952). La notte di 'al 'aḍḥā (2) seguì la battaglia campale tra i Musulmani e l'esercito di Costantinopoli, rinforzato da' Rūm di Sicilia. Aspro fu lo scontro, nel (1) I codici hanno F.r.h. Correggo secondo la Cronica di Cambridge, qui sopra, Cap. XXVII, pag. 289, e 'Ibn Ḫaldūn, Bibl., testo, pag. 463. (2) La «splendente», detta altrimenti «la festa delle vittime», cade il 10 di ḏū 'al ḥiǧǧah, e però, tornava nel 340, all'8 maggio. Si confronti col capitolo precedente, pag. 420, dove la battaglia è riferita al 9 di quel mese, cioè al 7 maggio.