Textus Originalis

l'accordo e fu ricusato. Rinnovata da' cittadini la domanda col patto di aver salva soltanto la vita, e che fossero schiavi dei Musulmani, e i loro beni divenissero fay', i Musulmani assentirono: gli assediati uscirono dalla città, la quale venne in potere dei Musulmani, nel mese di ḏū 'al qacdah (dicembre 962). L'assedio era durato sette mesi e mezzo. Piccol numero di Musulmani prese ad abitare la città; alla quale fu posto il nome di 'Al Mu'izzīah, derivato da quello del fatimita 'Al Mucizz, principe d'Affrica [in quel tempo]. L'esercito, capitanato da 'Al Ḥasan 'ibn cAmmār, andò ad assediare Rametta, e la strinse: donde seguì quanto narreremo sotto l'anno cinquantatrè, se piaccia al Sommo Iddio. Anno 353 (19 genn. 964 - 6 genn. 965). Racconto della espugnazione di Rametta e della guerra che si travagliò in Sicilia tra i Musulmani e i Rūm (1). Abbiam raccontato sotto l'anno cinquantuno l'espugnazione di Taormina e l'assedio di Rametta, ch'era tenuta dai Rūm. Sbigottiti a ciò i Rūm, inviarono oratori al re di Costantinopoli, affine di esporgli la condizione delle cose e chiedergli soccorso di gente. Ei raccolse oltre quarantamila combattenti, e sì mandolli [in Sicilia] con un'armata. Il che risaputo, 'Aḥmad, emir di Sicilia, mandò in Affrica ad 'Al Mucizz ad avvisarlo [dei preparamenti del nemico], e chieder che, senza dimora, l'aiutasse con un esercito. Egli intanto fece opera a risarcire l'armata, ad approv- (1) B, pag. 308; C, IV, 361 verso; C, V, 4 recto; E, 233 verso; N, ad an.