Textus Originalis

vigionarla, a raccoglier soldati di terra e di mare. Dal suo canto 'Al Mucizz ragunò le milizie, levò gente (1), distribuì grosse somme di danaro all'esercito, e mandollo sotto la condotta di 'Al Ḥasan 'ibn cAlī, padre di 'Aḥmad. Arrivati in Sicilia nel mese di ramaḍān (11 sett. a 10 ott.), parte andò a rinforzare i Musulmani sotto Rametta, e insieme con essi l'assediò. [Gli aiuti dei] Rūm giunsero anch'essi in Sicilia; sbarcarono in Messina nel mese di šawāl (11 ott. - 8 nov.): e di lì marciarono alla volta di Rametta, con tutte le loro caterve; che non era mai venuta nell'isola tanta moltitudine [d'armati]. A questo, 'Al Ḥasan 'ibn cAmmār, capitano de' Musulmani che assediavano Rametta, pose un corpo dell'esercito a impedire le sortite, ed ei col resto delle genti avanzossi all'incontro dei Rūm. I Musulmani erano disposti a morire. I Rūm li circondano; quei di Rametta scendono e danno addosso a' più vicini posti dei Musulmani per prendere poi alle spalle il [grosso dell'] esercito; ma la schiera appositamente ordinata li respinse e lor tagliò la via, sì che non poterono compiere il disegno loro. [Intanto l'esercito] dei Rūm si avanzava allo scontro, baldanzoso nel gran numero e nelli ordegni da guerra che avea seco; onde molto sanguinosa si fé' la battaglia: e i Musulmani n'avean la peggio. Il nemico li respinse fino alle tende, sicuro ormai della vittoria. In tal frangente i Musulmani, deliberati alla morte che lor parve la sola via di salute, presero a recitare i detti del poeta: (1) Traduco «ragunò» il verbo ǧamc, e «levò gente» il verbo ḥašd, su i quali si vegga qui innanzi la pag. 398, nota 1.