Textus Originalis
«è spada indiana, pesa censettanta miṯqāl (1), e «molto essa ha ferito dinanzi il profeta di Dio, sul «quale sia la sua benedizione e la sua pace». Fu mandata questa spada ad 'Al Mucizz coi prigioni e con le teste degli uccisi. I Rūm [dell'esercito] campati alla strage passarono in Reggio. Quei di Rametta, scoraggiati anco dalla penuria delle vettovaglie, fecero uscire la gente inabile a portar arme, rimanendo i soli guerrieri. I Musulmani si avventarono contro costoro; li combatterono infino a notte; e continuando la battaglia, montarono colle scale e presero la città di viva forza. Uccisero tutti [gli uomini]; cattivarono le donne e i bambini, e fecer bottino della roba ch'era in grandissima copia. Furon messi a stanza nella città dei Musulmani, che la popolassero e la tenessero. I Rūm scampati dalla [prima] battaglia si [erano intanto] ragunati; avean preso secoloro quanti de' loro rimaneano in Sicilia e nei dintorni di Reggio (2), ed eransi imbarcati su lor navi per salvarsi. All'incontro l'emiro 'Aḥmad, con le sue genti e col suo seguito, montò su le navi musulmane; diè addosso al nemico; e ingaggiò con esso una fierissima battaglia navale; nella quale molti Musulmani buttatisi in mare sfondarono parecchie navi de' nemici, sì che le fecero sommergere. Dopo molta strage i Rūm furono rotti, che nessuno pensò più a dare aiuto all'altro. Le gualdane de' Musulmani, correndo pei [territori di] tutte le città dei Rūm, (1) Il miṯqāl, peso del dīnār d'oro, variò secondo i tempi e i luoghi. Torna su per giù a quattro grammi avvantaggiati (2) Il testo dice «nell'isola [ovvero penisola] di Reggio».