Textus Originalis
ne depredaron molti; ed allor gli abitatori offrirono loro la taglia e fermaron con essi la tregua. Seguirono questi casi l'anno trecencinquantaquattro (7 gennaio-28 dic. 965). L'ultima battaglia, che abbiamo narrata, fu detta la battaglia dello Stretto. Anno 359 (14 nov. 969 - 3 nov. 970). Racconto della guerra civile in Sicilia (1) Quest'anno il fatimita 'Al Mucizz lidīn 'Illāh prepose all'isola di Sicilia Yacīs, liberto di 'Al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn 'abī 'al Ḥusayn. Raǧūnatesi le qabīlah (2) nell'Arsenale [di Palermo], s'accese una zuffa tra quelle e i liberti [della tribù] di Kutāmah; e, venuti alle mani, furono uccisi molti dei liberti di Kutāmah: così anche alcuni liberti furono uccisi nelle parti di Siracusa. Crebbe tra gli uni e gli altri la discordia, e divenne profonda nimistà. Tentava Yacīs di rappattumarli: ma non gli ubbidirono; e i tristi si prevalsero in ogni parte dell'isola, commessero depredazioni ed oltraggi a danno de' sudditi, e sopratutto trascorsero contro le popolazioni [cristiane] delle ròcche, alle quali era stato concesso l' 'amān (sicurtà). Informato di questo 'Al Mucizz, depose Yacīs, e mandò 'Abū 'al Qāsim 'ibn 'al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn 'abī 'al Ḥusayn, in qualità di vicario del suo fratello 'Aḥmad. Al cui arrivo rallegraronsi i Siciliani; le dissensioni ces- (1) B, pag. 340; C, IV, 368 verso; C, V, 9 recto; E, 259 verso; N, adcm. (2) Questo vocabolo arabico significa tribù. Cf. St. de' Mus., II, 292.