Textus Originalis
né sopra Sūrt. Alla Sicilia prepose ('Abū 'al Qāsim cAlī 'ibn) 'al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn cabī 'al Ḥusayn, siccome abbiam detto di sopra, ed a Tripoli cAbd 'Allah 'ibn Yaḫlaf, il Kutamita, uomo di gran seguito a corte, ecc. (1). Anno 365 (10 sett. 975 - 29 ag. 976) (2). Racconto dell'assedio di Cosenza e d'altre città. Quest'anno l'emir di Sicilia, ch'era 'Abū 'al Qāsim (cAlī) 'ibn 'al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn 'Abī 'al Ḥusayn, mosse con gli eserciti musulmani, accompagnato da molti uomini virtuosi e dotti, e pose il campo alla città di Messina, nel mese di ramaḍān (3 mag. al 1° giugno). [Al suo arrivo] il nemico fuggì di Messina, e i Musulmani, passati a Cosenza [in Calabria], assediarono per alquanti giorni. Chiesto dai cittadini l' 'amān, l'emiro il concesse, e levò da loro una taglia. Indi cavalcò alla volta di Qalāt Ǧ.lwā (3), e similmente [levò la taglia] da questa e da (1) Il ms. N, dopo le parole: «Partendo da Sardānīah» ha invece: «prepose Yūsuf 'ibn Zīrī a tutte le province del Ma«ġrib, eccettuata la Sicilia, la quale era in mano di 'Abū 'al Qā«sim, in nome di 'Al Mucizz. Diè Tripoli in mano di 'Abd «'Allah 'ibn Yaḫlaf, e ordinò che questi avesse, rispetto a «Yūsuf 'ibn Zīrī, la condizione di un vizir [preposto] al ḫa«rāǧ». Si ricordi che talvolta i califi, in vece di affidare il governo d'una grande provincia ad un solo wālī, nominavano due ufiziali, l'uno sopra la guerra e il culto, e l'altro sopra la finanza. (2) A, III, 9 verso; B, pag. 375; C, V, 16 recto; E, 288 recto; N, adan. (3) B, Galwā, N, Ḥalwā; altri autori copiano la lezione di Galwā. Correggo Celiava (paese nel circondario di Cosenza). Cf.