Textus Originalis
uom giusto, di lodevoli costumi, benevolo e largo verso i sudditi, e tanto caritatevole, ch'ei non lasciò [dopo morte] né un dīnār, né un dirham, né un pezzo di terreno; avendo già fatto lascito di tutti i suoi beni in limosine ed [altre] opere di pietà. Anno 389 (23 dic. 998 - 12 dic. 999). Dal [capitolo dove si narra come] 'Al Ḥākim (bi'amr 'Illāh) [califo fatimita d'Egitto] insignorissi di Tripoli d'Occidente, e come questa tornò all'ubbidienza di Bādīs (principe zīrīta dell'Affrica propria) (1). Tenea Bādīs in Tripoli un nāyb (vicario), il quale scrisse ad 'Al Ḥākim bi'amr 'Illāh in Egitto, profferendo di consegnargli Tripoli e di mettersi dalla sua parte. Mandògli allora 'Al Ḥākim un Yānis, siciliano, ch'era suo intimo e reggea [per lui] la provincia di Barqah. E così l'anno trecento novanta (13 dic. 999-30 nov. 1000) Yānis andò a Tripoli; consegnossela e vi rimase. Bādīs mandava a chiedere a costui per qual cagione fóss'egli venuto in Tripoli. «Se 'Al Ḥākim, egli dicea, ti ha preposto a questo governo, fa d'inviarmi il diploma, affinchè io lo legga». Rispose Yānis: «[Il califo] mi «ha mandato a prestar mano forte ed aiuto se occorra: «non si chiede il diploma di wālī ad un par mio; «né a chi ha grado come il mio nel governo di 'Al «Ḥākim». Allora Bādīs mandò un esercito contro Yānis; e questi, uscito di Tripoli a combattere, fu (1) A, III, 100 recto; C, V, 37 verso.