Textus Originalis
Ǧacfar immantinente che tutti i Berberi uscissero dall'isola, e che fossero uccisi gli schiavi negri: e di fatto i primi furono banditi in Affrica, gli schiavi trucidati dal primo infino all'ultimo, e Ǧacfar compose il suo ǧund (milizia) tutto di Siciliani. Per tal modo l'esercito [stanziale] (1) assottigliossi; il popolo cominciò a prevalersi sopra gli emiri; né andò guari che i Siciliani sollevaron si contro Ǧacfar; lo cacciarono [dalla città]; lo deposero; e chiamavanlo a morte. La cagione [di tal movimento] fu che Ǧacfar aveva affidato il governo ad un uomo, il quale aggravava la gente, levava le decime sui prodotti del suolo e dispregiava i qāyd e gli šayḫ dei paesi; mentre Ǧacfar [dal suo canto] trattava i proprii fratelli con durezza e superbia. Or quando ei men se l'aspettava, ecco levarsi contro di lui il popolo [di Palermo], grandi e plebe al paro. L'assediarono in palagio, del mese di 'al muḥarram, l'anno quattrocento dieci (9 magg. - 7 giugno 1019); e stavano già per prenderlo, quando uscì in lettiga il suo padre Yūsuf, uomo amato dal popolo, e cercò di rabbonirli e di placarli: ond'essi piansero di tenerezza a vederlo così infermo; si fecero a narrargli le novità introdotte a danno loro dal figliuolo; e infine chiesero che sostituisse a costui nel governo [l'altro] suo figliuolo, soprannominato 'Al 'Akḥal. Assentiva Yūsuf; ma temendo per la vita del figliuolo Ǧacfar, lo fece partire con una nave (1) cAskar è, in generale, esercito, ma qui si deve intendere specialmente degli stanziali, in opposizione a ǧund, ossia «milizia». Si confronti il passo analogo di 'An Nuwayrī, Bibl., Cap. XLVIII, pag. 443 del testo.