Textus Originalis
allora l'esercito suo [molto forte], poich'egli ormai signoreggiava la più parte dell'isola, e nella capitale stessa si facea la preghiera pubblica in suo nome. Andò 'Ibn 'aṭ Timnah ad assediare 'Ibn 'al Ḥawwāṣ in Castrogiovanni; ma sceso questi [dalla fortezza] e venuti alle mani, 'Ibn 'al Ḥawwāṣ lo ruppe; inseguillo fin presso la città di Catania; né tornò addietro prima di aver menata grande strage tra le sue genti. Quando 'Ibn 'aṭ Timnah vide l'esercito suo fatto a brani, gli venne in capo, come volle il Sommo Iddio, di gittarsi a chieder aiuto agli Infedeli. Portossi alla città di Mileto (1), tenuta allora dai Franchi, i quali se n'erano impadroniti nella impresa di Bardwīl il Franco, che noi raccontammo nella rubrica dell'anno trecensettantuno (2); nella quale città i Franchi stanziano fin oggi. Regnava allora in quel paese Ruggiero il Franco, ed avea seco forte mano di guerrieri della sua gente. Arrivato appo costui, 'Ibn 'aṭ Timnah gli disse: «Io ti farò signore dell'isola». «Come mai», risposagli, «mentre in essa è un ǧund (milizia) sì grosso e noi non abbiam forze [pari alle loro]!». «Ebbene, «replicò ['Ibn 'aṭ Timnah], son divisi e la più «parte pendono da' miei detti, e non faranno altri«menti di quello ch'io lor comanderò». Indi [i Franchi] mossero insieme con lui nel mese di raǧab dell'anno quattrocento quarantaquattro (27 ott. a 25 nov. 1052), e non incontrando chi lor facesse resistenza, insignorironsi di tutti i paesi pei quali passavano. Insieme con (1) A, Maytah; C, M.l.ṭah. (2) Nei codici erroneamente si legge quattrocento settantadue.