Textus Originalis
8 dic. 1097) fecero impresa contro la Siria, per cagione che il loro re Bardwīl, parente di quel Ruggiero il Franco che s'era fatto re di Sicilia, avendo raccolte grandissime forze di Franchi, mandò un'ambasciata a Ruggiero in questo tenore: «Io ho rac«colte, dicea, grandi forze e vengo a trovarti per «passar dal tuo paese nell'Affrica [propria], la quale «io conquisterò e diverrò tuo vicino». Ruggiero adunò allora i suoi compagni per consultarli su tal partito. I quali dissero: «Quanto è vero il Vangelo, sarà gran «ventura per noi e per loro, e tutti questi paesi di«verranno terra di Cristiani». Ruggiero alzò la coscia, fece un gran peto, e «Affé mia», disse, «questo val «meglio di ciò che voi mi consigliate!» «Come mai?» risposero; ed egli: «Quando arrivasser qui [questi «altri Franchi], mi cadrebbero addosso mille mole«stie: io sarei costretto a [fornire] navi per traghet«tarli in Affrica, ed anche a mandare eserciti di parte «mia. Or, supposto ch'essi conquistino il paese e ne «rimangan padroni, il [commercio delle] vittuaglie pas«serebbe nelle mani loro da quelle de' Siciliani, ed «io perderei, a vantaggio loro, ciò che mi torna ogni «anno sul prezzo dei grani. S'essi poi non riescono «nell'intento, ritorneranno al mio paese, ed io avrò «briga per causa loro; poiché Tamīm (principe zi«rīta dell'Affrica) mi dirà: «Tu m'hai tradito; tu «hai violato il nostro patto», e cesserà l'amicizia «e il commercio tra noi e l'Affrica [propria. No; «meglio è che questo] rimanga a nostro profitto, fin «che non ci sentirem forze da prender l'Affrica [per «noi stessi]». Chiamato poi a sé l'ambasciatore di Bardwīl, gli disse: «Poiché vi proponete di com«battere la guerra sacra contro i Musulmani, la più