Textus Originalis
«nobile impresa è il conquisto di Gerusalemme, che «voi potrete liberare dalle man de' Musulmani, e ne «avrete molta gloria. Circa l'Affrica [propria, sappiate «che io son vincolato] con quel popolo da giurata fede «e da patti stipulati». Allora i Franchi [lasciato il pensiero dell'Affrica] si apprestarono all'impresa della Siria, ecc. Anno 503 (31 lug. 1109 - 19 lug. 1110). Dal capitolo degli avvenimenti diversi. Quest'anno Yaḥyà 'ibn Tamīm, principe dell'Affrica [propria], allestite quindici ṣīnī (galee), le mandò in corso nei paesi dei Rūm. Scontratesi coll'armata dei Rūm, ch'era possente, seguì una battaglia, nella quale il nemico prese sei galee dei Musulmani. Dopo questa, Yaḥyà non ebbe a patire alcun'altra sconfitta, sia in terra o sia in mare. Anno 509 (27 maggio 1115-15 maggio 1116). Dal racconto della morte di Yaḥyà 'ibn Tamīm e del governo del suo figliuolo cAlī. Ecco i versi che dettò cAbd 'al Ǧabbār 'ibn Muḥammad 'ibn Ḥamdīs, il Siciliano, facendo l'elogio funebre di Yaḥyà e gli augurii al suo figliuolo cAlī per l'esaltazione al trono (1): «Spada non si ripone in fodero che [poi] non si (1) Il testo de' seguenti versi è stato confrontato con quello del Dīwān di 'Ibn Ḥamdīs, codice vaticano, N. 459, per cortesia del professore Ignazio Guidi, e le varianti sono state pubblicate da me nell'Appendice, Nuove Annotaz., pag. 29. Il componimento ha nel codice vaticano 39 versi, ma vi manca il terzo e l'ultimo di quelli che ci dà 'Ibn 'al 'Aṯīr.