Textus Originalis
rono presero terra nell'isola di Pantellaria. Occuparonla; uccisero quanti [uomini] trovarono; fecero prigioni [le donne e i bambini]; depredarono: e indi passarono in Affrica. Sbarcarono i Siciliani negli ultimi di ǧumādī primo (verso il 26 luglio) al castello chiamato 'Ad Dīmās; e furono combattuti da una banda d'Arabi che là si trovava. Questo 'Ad Dīmās è forte castello in mezzo al quale [sorge] un mastio e sta a cavalier del mare (1). Mandò 'Al Ḥasan alcune schiere contro i Franchi, rimanendo egli in 'Al Mahdīah con le altre forze per difenderla: i Franchi intanto si erano impadroniti del castello di 'Ad Dīmās, ed erano circondati dalle milizie musulmane. Dopo... (2) giorni, combattendosi più fieramente contro il mastio, egli avvenne che al far della notte i Musulmani mettessero uno spaventevole grido, che ne tremò la terra, e [rincalzassero] coll' 'Akbar 'Allah (È grande Iddio). Spaventati a ciò i Franchi [ch'erano nelle vicinanze] tennero certo che tutti i Musulmani lor piombavano addosso: e corsero precipitosamente alle galee per imbarcarsi, uccidendo colle proprie mani gran parte dei loro cavalli; dei quali i Musulmani presero (1) Seguo la lezione del Tornberg, in vece di quella della Bibl., che porterebbe a tradurre «forte castello in mezzo ad un altro castello». Secondo entrambe le lezioni il «castello in mezzo» va tradotto «mastio». Si scorge dalla narrazione che questo fu occupato da' Siciliani; ma il castello esteriore, ossia il paese murato, rimase, o tornò, in poter dei Musulmani. Più ampii particolari, a pag. 371, 394, 487, 536 della Bibl. confermano pienamente questa distinzione. (2) Forse è da aggiugnere «tre». Si vegga 'At Tiǧānī, Capitolo XLV, Bibl., testo, pag. 394. Senza ciò sarebbe da tradurre «a capo di alquanti giorni», come vuole il prof. Fleischer.