Textus Originalis

ben quattrocento, ma i Franchi non ne riportaron secoloro che un solo. I Musulmani fecer preda di tutta la roba abbandonata dai Franchi, e uccisero quanti non arrivarono a salire sulle navi. Montati che vi furono [tutti], l'armata dei Franchi rimase per otto giorni dinanzi [il castello] senza potere sbarcar la gente. Alfine, disperando di liberare i loro compagni che erano rimasi entro 'Ad Dīmās, partirono, e i Musulmani a intonare 'Akbar 'Allah e gridar loro addosso. Gli eserciti musulmani, moltitudine innumerevole, continuarono ad assediare il castello, ch'era tanto valido e forte da non potersi prendere per battaglia. Ma i Franchi del presidio, quando lor mancò l'acqua e si sentirono rifiniti dal combatter continuamente notte e dì, schiuser la porta del castello, sortirono e furono uccisi dal primo fino all'ultimo. Questo avvenne il mercoledì, quindici di ǧumādī secondo del medesimo anno (10 agosto 1123). Erano rimasi nel castello sedici giorni. Quando i Franchi se ne tornarono addietro sconfitti, l'emiro 'Al Ḥasan ne mandò la grida per tutti i paesi [musulmani]. Questo avvenimento fu celebrato da molti poeti, ma noi non riferiamo i versi, temendo di andare per le lunghe. Dal capitolo degli avvenimenti diversi (1) ..... Questo medesimo anno (517) l'armata d'Egitto scontrassi con quella dei Franchi Veneziani, e rimase la vittoria a' Veneziani, i quali presero un [certo] numero di legni dell'armata d'Egitto, ma il rimanente tornò salvo a casa. (1) B, III, ad an.; C, V, 155 verso.