Textus Originalis

che a farmi consegnare il paese: e non voglio combattimenti». Ma, fallita la vana speranza, ei rimase lì alquanti giorni senza ferir colpo. Poi appiccata la zuffa dagli assedianti, la gente di 'Al Mahdīah ne ebbe l'avvantaggio; [anzi] ruppe il nemico non senza strage, e [ne' giorni successivi], continuando i combattimenti, gli assedianti avean sempre la peggio, e fu uccisa gran gente ai ribelli. Disperando [alfine] Muṭarrif della resa della città, fece uno sforzo: assalì per mare e per terra; con aspra battaglia le sue galee si impadronirono della spiaggia; s'avvicinarono alle mura, e quivi si fé' sempre più fiera la zuffa. Allora 'Al Ḥasan comandò di aprir la porta che mettea sulla marina; sortì egli il primo; caricò insieme co' suoi il nemico, gridando: «Io sono 'Al Ḥasan». All'udire il suo nome quei che gli stavano a fronte lo salutarono e [riverenti] alla maestà di lui si sciolsero in fuga. In quel punto 'Al Ḥasan faceva uscire dal porto le sue galee; ma n'erano prese quattro e le altre dieder di volta. Poi gli venne un soccorso di venti legni, mandati da Ruggiero il Franco, principe di Sicilia; i quali circondarono le galee del principe di Bugia, ma a richiesta di 'Al Ḥasan le lasciarono andar libere. Alfine giunse anche in aiuto di Ḥasan [il sopraddetto] Maymūn 'ibn Zīād con grande stuolo di Arabi. Muṭarrif, vedendo 'Al Ḥasan così rinforzato continuamente per mare e per terra, si persuase non potergli resistere; e frustrato nell'intento levò il campo da 'Al Mahdīah. Ruggiero il Franco divenne pertanto il sostenitore di 'Al Ḥasan, [anzi] confederato e socio di lui: e con ciò continuava ad armare galee in gran numero ed a ben provvederle di strumenti da guerra.