Textus Originalis
strage: salvaronsi i fuggenti in sulle navi, lasciando armi, salmone e giumenti in preda agli Arabi ed ai Tripolini. I Franchi ritornarono in Sicilia, dove, rinnovati gli armamenti ed apprestate [nuove forze], ritornarono in Ponente. Si presentarono essi a Giǧel. Gli abitatori appena li videro, diersi a fuggire per piani e monti; e i Franchi, entrati nel paese, fecer cattivi quanti vi trovarono; abbatterono, ed arsero Giǧel; bruciaron anche il palagio di delizia che avea quivi fabbricato Yaḥyà 'ibn 'al cAzīz 'ibn Ḥammād, e ritornarono in Sicilia. Anno 539 (4 lug. 1144-23 giugno 1145). Dal capitolo degli avvenimenti diversi (1) Quest'anno un'armata dei Franchi di Sicilia, andata su le costiere dell'Affrica [propria] e del Maġrib, prese la città di Barašk (Bresk); uccise gli abitanti, cattivò le donne e i bambini, e li rivendette in Sicilia ai Musulmani. Dal capitolo su la presa di 'Ar Ruhā (Edessa) (2)... Su l'autorità d'un uomo molto erudito [in materia] di monumenti (3) e di croniche, si racconta che il principe Franco della Sicilia avea fatta una spedizione marittima contro Tripoli di Ponente e le sue dipendenze, e che i Franchi aveano [afflitti que' paesi con] uccisioni e saccheggi. Vivea [allora] in Sicilia un dotto musulmano, uomo virtuoso, tenuto in grande onore e (1) A, V, 67 recto; B, III, ad an.; C, V, 175 recto; T, XI, 68. (2) A, V, 65 recto; B, III, ad an.; C, V, 174 verso; T, XI, 66. (3) Il testo del Tornberg ha in vece «genealogie», ch'è lezione migliore.