Textus Originalis

il minor figliuolo per nome Muḥammad, e di cacciare il figliuol maggiore Macmar. Signoreggiò Yūsuf il paese; fece quel ch'ei volle di Muḥammad, ch'era fanciullo, e trascorse a disonorar le donne del suo signore: così almen si racconta. Or era nel novero di quelle donne una [della tribù arabica] dei Banū Qurrah; la quale mandò a lagnarsi presso i suoi fratelli della condizione a che era [stata condotta]. E vennero i fratelli a prenderla, ma Yūsuf li respinse, dicendo: «Questa è donna del mio signore», e non la consegnò. Allora i Banū Qurrah, uniti con Macmar 'ibn Rašīd, andarono appo 'Al Ḥasan, principe dell'Affrica [propria], a lagnarsi della condotta di Yūsuf. Ne scrisse 'Al Ḥasan a costui e non ebbe risposta. [Anzi Yūsuf] dicea: «Se 'Al Ḥasan non mi lascia stare in pace, io do Cabes al principe di Sicilia. Indi 'Al Ḥasan ad apparecchiare un esercito contro Cabes. Yūsuf, avutane nuova, mandava a Ruggiero il Franco, principe di Sicilia, profferendo di prestargli ubbidienza, e dicendogli: «Io ti chieggo le vestimenta e il diploma di wālī di Cabes, e starovvi da tuo luogotenente, come sono i Banū Maṭrūḥ in Tripoli. Ruggiero gli spedì vestimenta e diploma; e quegli indossò le une, fé' legger l'altro in una adunanza dei notabili. Affrettossi a questo 'Al Ḥasan a mandare l'esercito a Cabes; il quale arrivato, pose l'assedio alla città; e intanto il popolo tumultuò contro Yūsuf ch'erasi gittato a prestare ubbidienza ai Franchi, e consegnò la città all'esercito di 'Al Ḥasan. Si chiuse Yūsuf nel castello; ma assalito questo ed espugnato, egli fu preso, e disposto il suo supplizio da Macmar 'ibn Rašīd e dai Banū Qurrah. I quali, tagliatogli il membro virile, glielo messero