Textus Originalis
in bocca: ond'ei [morì] tra' tormenti d'ogni maniera. Macmar prese il governo di Cabes, in luogo del suo fratello Muḥammad. I Banū Qurrah si ripigliarono la sorella. Fuggì cIsā, fratello di Yūsuf, insieme col costui figliuolo; i quali andarono a trovare Ruggiero, re di Sicilia, e gli chiesero protezione, lagnandosi di quanto 'Al Ḥasan avea fatto a danno loro. Forte adirossene il re di Sicilia; e da ciò venne la presa di 'Al Mahdīah, che noi racconteremo, se piaccia al Sommo Iddio, nella rubrica dell'anno cinquecento quarantatrè. Narrazione di un esempio che ogni uom savio dee guardarsi dallo imitare (1). Questo Yūsuf, principe di Cabes, avea mandato [come si è detto] un ambasciatore a Ruggiero in Sicilia. Trovatisi insieme presso il re quest'ambasciatore e quello di 'Al Ḥasan, principe di 'Al Mahdīah, vennero a un diverbio, nel quale lo ambasciatore di Yūsuf, parlando di 'Al Ḥasan, ne disse male, anzi lo vituperò. Ritornavano poi entrambi al tempo stesso in Affrica, ciascuno nella sua nave, quando l'ambasciatore di 'Al Ḥasan pensò di mandar al suo signore, per ala di colomba, un biglietto che l'informava di quanto eragli accaduto co'll'inviato di Yūsuf. E così 'Al Ḥasan mandò per mare una mano dei suoi: che pigliò l'inviato di Yūsuf e glielo recò. 'Al Ḥasan rinfacciava a costui: «Tu hai dato ai Franchi un paese dell'«islām, ed hai allungata la lingua a vituperarmi». Lo fece poi legare sopra un camelo; mettergli in capo un berrettone pien di sonagli; e così mandollo in giro (1) I Codici stessi in continuazione.