Textus Originalis

Mahdīah. Tra quella strage e quel saccheggio, parte della popolazione [potè] fuggire, e andò a trovare in Marocco cAbd 'al Mūmin, principe del Maġrib, per implorar soccorso da lui. Presentatisi ad cAbd 'al Mūmin, ei li accolse onorevolmente; e quei gli raccontarono [le calamità] sofferte dai Musulmani, e dissergli che tra i re dell'islām egli era il solo al quale si potessero rivolgere, e che nessun altro varrebbe mai a riparare questa sventura. Gli vennero le lagrime agli occhi e tacque; poi, levando il capo, lor disse: «Rallegratevi ch'io di certo vi aiuterò, quantunque [non sarà subito, ma] di qui ad un pezzo». Ei lor fece dare alloggio, lor fé' dispensare due mila dīnār; poscia comandò di fabbricare sacca di cuoio per l'acqua, otri e quant'altro occorre agli eserciti in cammino; e scrisse a tutti i suoi vicarii nei [paesi del] Maġrib, che già i suoi dominii stendeansi fin presso Tunis, comandando loro di serbar tutti i grani mietuti ultimamente; lasciarli nelle spighe e ammontarli sul posto. Comandò parimente di scavare dei pozzi su le vie. Tutti questi provvedimenti furono mandati ad effetto: raccolti i grani per tre anni; trasportati alle stazioni (1) e ricoperti di terra, sì che pareano tante colline. Giunto il mese di ṣafar di quest'anno (22 febb. a 22 marzo) cAbd 'al Mūmin, il quale solea per lo più viaggiare in quel mese, mosse di Marocco alla volta dell'Affrica [propria], avendo già messi insieme centomila combattenti ed altrettanti tra seguaci, vetturali e simili: e [pure in sì grande] esercito ei pose tale disciplina, che camminando tra le messi non v'era guasta neppure una spiga, e che, nelle fermate, pregavano tutti insieme sotto un solo 'imām, intonando l'Akbar 'Allah ad una sola voce, in guisa che nessuno, qual ch'ei si fosse, uscia dall'accordo. Cavalcava dinanzi ad cAbd 'al Mūmin il principe [spodestato] di 'Al Mahdīah e dell'Affrica [propria] (1) Il testo ha manāzil, plurale di manzil: «luogo dove si smonta in viaggio».