Textus Originalis
'Al Ḥasan 'ibn cAlī 'ibn Yaḥyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mucizz 'ibn Bādīs, della tribù di Ṣinhāǧah, del quale abbiam detto in che modo ei venne presso cAbd 'al Mūmin. Camminando senza interruzione, arrivò cAbd 'al Mūmin, il ventiquattro di ǧumādī secondo di quest'anno (13 luglio), alla città di Tunis, nella quale si trovava 'Aḥmad 'ibn Ḫurāsān, principe di essa. Appresentovvisi al tempo stesso dal mare l'armata d' cAbd 'al Mūmin [forte] di settanta tra galee, teride e salandre. Messo il campo alla città, cAbd 'al Mūmin inviò ambasciatori per intimare al popolo di prestargli ubbidienza. Ricusarono; ed ei l'indomani lor diè fiera battaglia, [per la quale fu quasi espugnata la città], né altro rimanea che di entrarvi e far entrare l'armata [nel porto], quando si levò un furioso vento che tenne addietro gli Almohadi. Indi si ritrassero, con animo di rinnovare l'assalto il giorno appresso e impadronirsi del paese. Ma al cader della notte diciassette persone tra le più cospicue di Tunis, uscite dalla città, vennero ad cAbd 'al Mūmin per domandargli l' 'amān in favor dei lor concittadini: ed egli lo concesse a quelle persone per la vita, pei beni e per le famiglie, in contemplazione della prontezza con la quale sottometteansi. Ma agli altri abitatori diede sicurtà soltanto per la vita e per le famiglie, a condizione ch'egli prendesse da loro la metà dei beni mobili (1) e dei possessi, e che fosse cacciato il principe del paese con la sua famiglia. Stipulato questo patto e fatta la consegna della (1) Questo significato mi par abbia qui il vocabolo māl «danaro, capitale, bestiame».