Textus Originalis
Fu maraviglioso fatto [d'arme] e pronta vittoria (1). [Appena] ritornava l'armata musulmana trionfante e vittoriosa, cAbd 'al Mūmin facea distribuir danari alla gente. Il presidio di 'Al Mahdīah perdette allora ogni speranza di soccorso: pur tenne il fermo per sei mesi fino all'ultimo giorno di ḏū 'al ḥiǧǧah di quest'anno (11 genn. 1160); quando scesero dieci cavalieri Franchi per domandare ad cAbd 'al Mūmin salva la vita e gli averi a tutto il presidio franco, sì che uscisse dalla fortezza e tornasse a casa sua. Erano allo stremo delle vittuaglie e perfino avean mangiati i cavalli. Lor propose cAbd 'al Mūmin di convertirsi all'islām e ricusarono; ma continuarono per parecchi giorni a chiedere l'accordo ed a rabbonire il califo con soavi parole, tanto ch'egli piegossi: lor dette la sicurtà e lor fé' apprestare delle navi, sulle quali partirono. Ma sendo tempo d'inverno, la più parte fece naufragio, né arrivò di loro in Sicilia altro che un pugno d'uomini. Il principe di Sicilia avea minacciato: «Se cAbd 'al Mūmin uccide i nostri «di 'Al Mahdīah, noi uccideremo quanti Musulmani «sono nell'isola di Sicilia, e prenderemo le lor donne «e i loro beni». Ed ecco che Dio li fece perire annegati! I Franchi aveano tenuta 'Al Mahdīah per dodici anni. Entrovvi cAbd 'al Mūmin all'alba [della festa] di cāšūrā' (dieci) del mese di muḥarram, l'anno cinquecento cinquantacinque (21 gennaio 1160), ond'ei chiamollo l'anno dei cinque. Rimase in 'Al Mahdīah venti giorni; diè assetto al (1) Le ultime due parole si leggono nel Corano XLVIII, 18, 27. V. anche LXI, 13.