Textus Originalis
§ 2. Dai ricordi relativi alla discendenza del fratello di 'Al 'Aġlab 'ibn Sālim [detta dei] Banū (discendenti di) Yacqūb 'ibn 'al Muda' 'ibn Sawādah 'ibn Sufiān 'ibn Sālim 'ibn cIqāl, 'at Tamīmī (1). Fu di questo [ramo] 'Aḥmad ['ibn] Sufiān 'ibn Sawādah 'ibn Sufiān 'ibn Sālim 'ibn cIqāl; il quale cIqāl era figliuolo di Ḫafāǧah 'ibn cAbd 'Allah 'ibn cAbbād 'ibn (2) Muḥriẓ 'ibn Sacd 'ibn Ḥizām 'ibn Sacd 'ibn Mālik 'ibn Sacd 'ibn Zayd Manāt 'ibn Tamīm. Sālim 'Ibn cIqāl (3) poi, che fu il ceppo degli Aġlabiti, lo fu ancora di quest'altro ramo. Il detto 'Aḥmad fu wālī (della provincia) dello Zāb, poscia, per molti anni, di Tripoli [di Barbaria] e de' distretti dipendenti da quella città; nel qual governo [ei si comportò egregiamente, poiché ne rimangono] dei racconti [notevoli] e de' [gloriosi] ricordi, e [narransi di lui] dei celebri fatti d'arme. Egli meritò fama di liberalissimo. Fu ancora di que' che presero le armi a favore d' 'Abū 'al cAbbās Muḥammad 'ibn 'al 'Aġlab contro il suo fratello 'Aḥmad: nella quale impresa trovossi insieme col proprio fratello Ḫafāǧah 'ibn Sufiān e col cugino Yacqūb 'ibn 'al Muda'; tanto che 'Abū 'al cAbbās trionfò di 'Aḥmad e che fu abbattuta la possanza di costui. Similmente Sufiān 'ibn Sawādah, padre di questo 'Aḥmad (1) Foglio 35 verso. (2-3) La parte di genealogia compresa tra questi due numeri è tolta dal Müller, op. cit., pag. 272, secondo il Codice dell'Escuriale, mal copiato in quel di Parigi.