Textus Originalis
§ 4. Ora cAbbād (1) 'ibn Muḥammad, [soprannominato] 'Al Muctaḍad billāh (principe di Siviglia), mandò a chiamare il cantore siciliano da lui già indettato; lo fé' sedere, gli usò cortesie, e lo richiese di cantare; onde quegli incominciò: «Consumiam le notti, pur sapendo ch'esse ci debbono consumare. Mesci dunque [il vino, o coppiera!] con l'acqua della nube e daccene a bere!». Ne cantò cinque versi: e cAbbād moriva a capo di cinque giorni. § 5 (2). Ḫalīl 'ibn 'Isḥāq 'ibn Ward, [soprannominato] 'Abū 'al cAbbās, nacque in Tripoli (di Barbaria) d'una famiglia militare del paese. Dapprima egli si diè allo studio della scienza [giuridica] e della letteratura; s'accompagnò ai ṣūfī, e passava la notte per le moschee. Ma ribellatasi quella città l'anno dugentonovantanove (29 agosto 911-17 agosto 912) nei principii della dominazione di cUbayd 'Allah 'al Mahdī, fu commesso a Ḫalīl l'ufizio di gastigare i ribelli e di confiscare i loro beni. Egli poscia seguì 'Abū 'al Qāsim Muḥammad, figliuolo di cUbayd 'Allah 'al Mahdī, [soprannominato] 'Al Qāym ed allora erede presuntivo del trono, nella sua spedizione contro l'Egitto. L'andò a trovare in Alessandria, e quivi fu incaricato della riscossione delle entrate e della ispezione dell'erario. Passato poi in 'Al Mahdīah fu preposto alla cavalleria dell'Affrica [propria] e affidategli le faccende della milizia e l'ispezione delle [forze di] mare. Mandato poi wālī in Sicilia, di- (1) Foglio 54 recto, e presso Dozy, Historia Abbadidarum, II, 62. (2) Foglio 104, recto.