Textus Originalis
suo [proprio] palagio, ed alfine, presolo coi seguaci [che gli rimaneano], li fece legare, metter tutti a morte, fuor la porta di 'Abū 'ar Rabīc, e sospendere i cadaveri ai pali. § 6 (1). Fu anche dei Banū 'al 'Aġlab un 'Aḥmad, figliuolo di 'Abū 'al 'Aġlab, ossia d' 'Ibrāhīm 'ibn cAbd 'Allah 'ibn 'Ibrāhīm 'ibn 'al 'Aġlab. Fu soprannominato questo 'Aḥmad, 'Abū 'al cAbbās: uomo dotto in lessicografia, nella [ricerca de'] peregrini [modi di dire]; versato ancora in molte parti della scienza [legale] e della erudizione, ed esperto in astrologia. Si dice ancora che sapeva a mente il Kitāb (2) 'al 'Aġānī (libro delle canzoni) di 'Al Mawṣilī: se non ch'egli seguì [una scuola trovata nel] suo proprio cervello; sciupò la sua dottrina con la boria, col parlare gonfio, e [perfino] con la pronunzia studiata: e tanto usò vocaboli insoliti e stile affettato, che la sua lingua vi si assuefece. Il suo padre 'Abū 'al Aġlāb fu wālī di Sicilia incominciando dall'anno dugento ventuno (836), e resse fortemente e felicemente il paese per tutto il tempo della sua vita. Tra i valentuomini [seguaci] degli Aġlabiti è da annoverare [altresì] 'Asad 'ibn 'al Furāt 'ibn (1) Foglio 148 verso. (2) Seguo questa correzione del Fleischer. Il testo ha kutub, al plurale, che porterebbe a tradurre «i libri», [ossia le varie raccolte] delle canzoni per 'Al Mawṣilī. Ḥāǧǧī Ḫalīfah, I, N. 931, cita l' 'Aġānī, disposto in ordine alfabetico, di Yaḥyà 'ibn Manṣūr 'al Mawṣilī; ma ne sa poco, poiché non ha vista l'opera, e lascia in bianco l'anno della morte dell'autore.