Textus Originalis

Sinān, liberto dei Banū Sulaym, della gente di Nisābūr. Nacque 'Asad in Ḥarrān, ed ebbe il soprannome di 'Abū cAbd 'Allah. Ei solea dire: «Io son 'Asad (Lione), e il lione è la più nobile tra «le belve; il mio padre chiamossi 'Al Furāt (Eufrate), «e l'Eufrate ha la migliore acqua [tra tutti i fiumi]; «l'avol mio ebbe nome Sinān (lancia), e la lancia è «la migliore delle armi». Il suo padre venne nell'Affrica [propria] l'anno cenquarantaquattro (11 aprile 761-31 marzo 762) con l'esercito di Muḥammad 'ibn 'al 'Ašcaṯ 'al Ḫuzācī, quando costui fu mandato al governo di quella provincia dal (secondo califo abbasida) 'Abū Ǧacfar 'al Manṣūr. 'Asad non avea allora che due anni, essendo venuto alla luce in Ḥarrān l'anno cenquarantadue (4 mag. 759-21 aprile 760). Si riferiscon di lui queste parole: «Io venni in 'Al Qayrawān col mio padre, nell'esercito di 'Ibn 'al 'Ašcaṯ, e vi passammo cinque anni. Soggiornai poi col mio padre in Tunis, dove si stette a un di presso nove anni. Arrivato all'età di diciotto anni appresi il Corano semplice (1). Indi mossi per l'Oriente: andai a Medina per istudiare la scienza [del dritto]. Passai di lì nell'cIrāq, e feci ritorno ad 'Al Qayrawān l'anno cento ottantuno (5 mar. 797-21 febb. 798). Zīādat 'Allah 'ibn 'Ibrāhīm 'ibn 'al 'Aġlāb nominollo cadì (di 'Al Qayrawān), e [poi] gli diè il comando dell'esercito mandato ad una scorreria in Sicilia. Partì 'Asad nel mese di rabīc (1) Letteralmente «spogliandolo» s'intende de' comenti e delle varianti. Si cominciava con apprendere il nudo testo.