Textus Originalis
Barcellona (1) e 'l medico (2) Davidde, figliuolo di Ḥasdāy (3) l'israelita, wazīr (consigliere) della maestà del re di Aragona, e segretario (4) dello stesso. [I quali ambasciatori han presentato] un diploma del re d'Aragona, convalidato dal suo suggello, la cui somma è: [che il re richiede] lor sia data credenza in tutto ciò che saranno per dire e stipulare intorno le basi della pace, amistà e buon volere, sì importante, io suppongo qui una delle alterazioni di copia che non mancano nel ms.: e percorrendo i Berengarii noti in quel tempo, e i casati, le cui lettere, correttivi i punti diacritici, si potessero ridurre a quelle del testo, troverei Berengario de Entença, scritto in latino de Intenza. Appunto nel 1290 costui diè una sua figliuola, in seconde nozze a Ruggier Loria; e dal 1299 in poi guadagnò trista celebrità nelle guerre di Calabria, di Sicilia e dell'Oriente: donde si vede ch'era uomo procacciante e intimo in quel tempo con lo ammiraglio che governava di fatto le due corti di Aragona e di Sicilia, e che forse immaginò l'audace lega col sultano. (1) Nel testo abbiamo Raimun Almalaman. Non è difficile correggere il nome, poiché Raimondo de Alamany, fidato cortigiano e messaggiero di Pietro, e citato spesso nelle cronache e diplomi del tempo, fu rimandato in Egitto con la legazione del 1292, come si scorge dal Documento ch'io ho pubblicato col N. XXXIII nella citata edizione del Vespro Siciliano. (2) Ḥakīm, voce adoperata nel testo, significa filosofo, medico, savio; ed è anche titolo di magistrato presso gli Arabi. Seguendo l'autorità di M. De Sacy e la probabilità, ho preferita la significazione di medico. (3) Il testo ha Qasday. (4) Il testo ha wakuttābuh; nella qual parola se il sostantivo si legga kuttāb, sarebbe il plurale di kātib «segretario». Ma il periodo porta a riferire così fatto ufizio al solo israelita, ed a leggere quindi kattāb, che non si trova ne' dizionari, o a supporre un errore di copia in vece di kātib.