Textus Originalis

cIrāq, Levante (1), Siria, [Stato] d'Aleppo, [province] dell'Eufrate, Yaman, Ḥiǧāz, Egitto, ed 'Al Ġarb (Occidente) i confini delle quali regioni e paesi, e di loro porti e spiagge dal lato di levante e tramontana, corrono da Costantinopoli pei paesi dei Rūm, i paesi della costiera [di Siria], Laodicea, Tripoli di Siria, e per tutti i porti e le terre fino alla piazza di Damiata e al lago di Tannis (2); e dal lato di ponente cominciano da Tunis e dalla regione dell'Affrica [propria, e corrono] lungo tutti i paesi e porti di esso [Stato] per Tripoli di Ponente e per le sue frontiere, province e porti, sino alla piazza di Alessandria, a Rosetta e al Lago dei Banū - Labīs; e le spiagge, paesi, porti, e quanto abbracciano i paesi nominati di sopra e i reami che [per avventura] non siano stati qui nominati, e [generalmente] tutte le città, piazze di frontiera, spiagge, porti e strade in terra, o [passaggi] in mare; E, nella loro andata, al ritorno, alle stanze, o in viaggio, gli eserciti, le milizie, le [tribù] di Turcomanni, Curdi o Arabi, e i sudditi, i mercanti e le (1) Credo che con questo gran nome la corte del Cairo a quei tempi intendesse designare qualche distretto vicino a Ḫilāṭ in Armenia, sul quale il sultano esercitava una incerta protezione. La casa cAyubita aveva esteso il suo dominio in quelle parti: e la regione del «Levante» comparisce già, tra i ricordi del principio del XIII secolo, nel nostro Cap. XXXIX, pag. 520, della quale si riscontri la nota 3. Si vedrà tantosto che «l'Occidente» di Qalāūn non era dissimile dal «Levante». S'egli pretendea la sovranità dell'Affrica settentrionale a levante di Bugia, ognun sa che gli Hafsiti di Tunis regnavano di nome e di fatto su tutti que' territorii infino a Barqah. (2) Così la vocale nel Codice. Scriveasi ordinariamente Tinnīs.