Textus Originalis

galee, le navi, i legni [qualunque], e la roba e animali (1) [appartenenti ai medesimi], senza distinzione di religione, di condizione, né di nazione, e tutto ciò che possa formare materia di proprietà [mobile] (2) in qualsivoglia modo; danari, armi, munizioni, utensili, derrate e merci, sian pochi o assai [vegnenti da] lungi o da presso, per mare o per terra; Abbian piena sicurtà dalla parte del re d'Aragona e de' suoi fratelli nominati di sopra e de' lor figliuoli, lor cavalieri, uomini d'arme, confederati, armate (3), fanti ed uomini qualunque dipendenti da loro: [sicurtà] delle persone, delle anime, degli averi, delle donne e de' figliuoli. Si osserveranno le medesime condizioni per tutte le ròcche, castella, paesi e province, che Iddio farà conquistare al N. P. il sultano 'Al Mālik 'al Manṣūr ed a' suoi figliuoli ed a' loro eserciti e milizie. (III.) Gli Stati del re d'Aragona e de' suoi fratelli e figliuoli e i suoi reami sopraccennati, cioè: l'Aragona coi suoi confini e distretti; Maiorca e i suoi distretti e paesi; Valenza e i suoi distretti e paesi; la provincia di Barcellona e i suoi distretti e paesi; la Sicilia, [tanto] l'isola, [quanto] i suoi distretti e paesi (4); la terra di Puglia coi suoi distretti e paesi; l'isola di Malta; Qū- (1) Questa voce è mezzo cancellata nel testo. M. De Sacy, che forse la vide più distintamente, tradusse bétail. (2) Letteralmente: tutto ciò che si piglia con le mani. (3) Seguo l'autorità di M. De Sacy traducendo «armate» il vocabolo camāyr, plurale di camārah, che ha tanti altri significati. D'altronde esso si trova con questo di «armata» in 'Ibn Ǧubayr, in 'Ibn 'al 'Aṯīr, e in due diplomi tunisini del XVI secolo. (4) Si accenna certamente alle isolette adiacenti e alla Calabria.