Textus Originalis

il sultano in Gerusalemme, sarà conceduto a questo [pellegrino] per dispensa al diritto [musulmano] di compiere la visita e tornarsi a casa sua con piena sicurtà della persona e della roba, uomo o donna ch'ei fosse. Il re d'Aragona tuttavia non darà in alcun modo di tai cedole ad alcun nemico suo o del N. P. il sultano. (XVII.) Il re d'Aragona guarderà da qualunque molestia tutti gli Stati del N. P. il sultano e farà opera efficacemente perchè nessuno dei nemici del N. P. il sultano pervenga in quegli Stati: non l'aiuterà ai danni della terra del N. P. il sultano 'Al Mālik 'al Manṣūr, o del suo figlio 'Al Mālik 'al cAšraf, o dei sudditi loro; anzi presterà al N. P. il sultano e al suo figliuolo 'Al Mālik 'al 'Ašraf tutti quegli aiuti ch'eglino possan desiderare ed eleggere, per mare o per terra. (XVIII.) I dritti dovuti da chiunque, movendo dallo Stato del re d'Aragona, entri nelle piazze d'Alessandria e Damiata o in altre città de' confini musulmani e ne' reami del N. P. il sultano, o n'esca, o vada e venga per cotesti paesi con qualsivoglia maniera di merci e di roba da traffico, continueranno ad essere pagati secondo le tariffe stabilite nelle dogane della finanza [egiziana] (1) sino a [questi] ultimi tempi; né si potrà fare alcuna novità intorno a quelli. Varrà la stessa condizione a favore di chi traffichi dalla terra del N. P. il sultano in quella del re d'Aragona. (XIX.) Questa amistà e buona volontà, secondo i ca- (1) Letteralmente: «ne' diwāni ben pieni».